Orientamento al lavoro | FAQ

qualvolta Un lavoratore è colui che:
– lavora in uno specifico settore con continuità, in modo indipendente o dipendente;
-viene retribuito per tale lavoro;
-è fiscalmente riconosciuto, ovvero paga le tasse per il lavoro svolto.

In ambito fiscale, legislativo e contributivo per essere un’artista/danzatore lavoratore è necessario rispondere ai seguenti criteri di carattere nazionale:
– avere una posizione presso l’istituto INPS ( ex  ENPALS ) e possedere una relativa matricola di riconoscimento;
– versare i contributi obbligatori per l’attività lavorativa ( la tassazione che permetterà al lavoratore di accedere alle coperture previdenziali, quali assicurazione di malattia e di infortunio, pensione e disoccupazione ).

Questo distingue il lavoratore da chi effettua prestazioni puramente occasionali.
Il lavoratore può essere un lavoratore autonomo ( ossia quando è possessore di partita IVA ) o subordinato ( ovvero quando è assunto da un datore di lavoro ).
Il lavoratore dello spettacolo, ogni si presenti un’attività lavorativa, stipula un contratto di lavoro che pone le sue basi sul CCNL nazionale di categoria.

Avere un contratto è l’unica forma di protezione e di affermazione dello svolgimento del lavoro.

Esigere il contratto a norma del CCNL permette di:

  • avere un pagamento assicurato per ogni giorno di lavoro, che siano prove o spettacolo, in riferimento a canoni e minimi nazionali che impediscano di essere non pagati o sottopagati;
  • avere una contribuzione diretta, ossia il pagamento delle tasse del lavoratore, che permettono di accedere a pensione, disoccupazione, malattia e previdenza sociale; 
  • essere protetti da qualsiasi controversia di natura personale con il datore di lavoro riguardanti le modalità lavorative.

I contratti collettivi nazionali di lavoro (abbreviato CCNL) sono contratti di lavoro di primo livello stipulati nazionalmente tra le organizzazioni sindacali rappresentative dei lavoratori e le associazioni datoriali rappresentative dei datori di lavoro in seguito a contrattazione collettiva e successivo relativo accordo. Si applicano dunque a tutti i rapporti di lavoro ( subordinato e autonomo ).
Il CCNL maggiormente diffuso per la nostra categoria è il contratto collettivo nazionale per il personale artistico, tecnico e amministrativo scritturato dai Teatri Nazionali, dai Teatri di Rilevante Interesse Culturale, dai Centri di produzione e dalle Compagnie teatrali professionali, e Regolamento di palcoscenico

L’ENPALS è l’Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza ai Lavoratori dello Spettacolo, ossia l’ente previdenziale ( previdenza = pensione ) che tutela i lavoratori del settore dello Spettacolo e dello Sport. Oggi si parla di ex ENPALS perchè confluito nell’INPS anche se mantenendo la maggior parte delle precedenti regolamentazioni.

Tramite l’ex ENPALS il datore di lavoro è obbligato a:

_ richiedere il certificato di agibilità per il lavoratore, ossia a dichiarare in anticipo la prestazione lavorativa che si andrà a svolgere;

_ eseguire il versamento dei contributi previdenziali (pensionistici) a favore dei lavoratori ingaggiati, anche se questi ultimi dovessero lavorare gratis ( può accadere solo per casi eccezionali come per eventi di beneficenza );

aprire una posizione INAIL contro gli infortuni;

_ predisporre la certificazione unica da consegnare ai propri artisti e da inviare per via telematica all’Agenzia delle Entrate.

I CONTRIBUTI PREVIDENZIALI sono essenziali per poter accedere alla pensione, agli indennizzi di inabilità ed alla disoccupazione, per il danzatore detta Naspi.

Si ha diritto alla NASPI al raggiungimento di tredici settimane lavorative nei quattro anni precedenti alla richiesta di disoccupazione e trenta giornate di lavoro nei dodici mesi che precedono l’inizio del periodo di disoccupazione. 

E’ possibile richiedere la Naspi tramite Caf, patronato o online sul sito INPS.

I contributi versati equivalgono a circa il 33% della retribuzione lorda.

E’ possibile versare i contributi anche in forma autonoma ( leggere approfondimento al link )

https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=50123

Contrariamente alle altre professioni, la gestione contributiva dello spettacolo dal vivo permette di versare e ricevere i contributi nella stessa cassa contributiva sia da lavoratori autonomi che dipendenti. L’importante sarà essere assunti con un codice IVS appartenente ai ruoli artistici del raggruppamento A dell’INPS. 

I codici IVS sono i codici con il quale il datore di lavoro comunica la qualifica con la quale si viene assunti.

Codici categoria lavoratori

Il Mibact ( Ministero per i beni e per le attività culturali e per il turismo ) per il settore danza non gestisce enti pubblici ma supporta gli enti privati promotori di cultura tramite il FUS ( Fondo Unico dello Spettacolo ). 

Il valore economico del sostegno e gli enti beneficiari vengono decisi tramite bando triennale.

Possono beneficiare del FUS: organismi di produzione danza ( le compagnie ), Centri di Produzione danza, circuiti regionali, festival, rassegne, fondazioni lirico-sinfoniche, fondazioni ed accademie.Gli enti sopra citati possono svolgere la propria attività anche al di fuori del FUS ed usufruire di fondi regionali, provinciali, comunali e privati. 

Come danzatore, il lavoratore entra in rapporto con i suddetti enti in forma di lavoratore autonomo o dipendente. Una forma intermedia è data dalla possibilità di essere parte di una cooperativa che funge da intermediario con il datore di lavoro svolgendone le veci riguardo l’assunzione. 

Una nuova figura professionale sviluppatasi negli ultimi anni è l’artista associato, più che una forma definita giuridicamente, una prassi ove l’artista per eseguire i propri lavori si appoggia ad un ente legalmente costituito ( tale ente assume l’artista / lavoratore e per esso svolge gli oneri amministrativi e fiscali ). 

Dal 2017 tramite l’istituzione dell’ ART.43 D.M. 27 Luglio 2017, nascono le residenze artistiche, ossia possibilità residenziali finanziate dal FUS da svolgersi presso i centri titolari di tali possibilità. 

Sindacato

Il sindacato nasce storicamente come associazione spontanea dei lavoratori in difesa dei propri diritti. L’iscrizione al sindacato, un costante dialogo all’interno di esso e le segnalazioni personali di criticità del sistema lavorativo sono buone pratiche finalizzate al miglioramento delle condizioni ad oggi in vigore.

I principali sindacati:

CGIL (Confederazione generale italiana del lavoro), CISL (Confederazione italiana sindacati lavoratori), UIL (Unione italiana del lavoro) e UGL (Unione generale del lavoro)

All’interno della SLC-CGIL ( Sindacato dei Lavoratori della Comunicazione ) è ad oggi attiva la sezione danza. La SLC-CGIL è uno dei sindacati che sottoscrive i contratti collettivi nazionali in materia di spettacolo.

CAF e patronati

I Caf sono uffici territoriali che offrono assistenza fiscale ai cittadini.    

I Centri di assistenza  fiscale (Caf) risolvono le questioni fiscali su richiesta dei cittadini, quindi compilano le dichiarazioni dei redditi, le richieste di bonus e pensionamenti, gli adempimenti ISEE e tutte quelle operazioni che richiedono competenze tecniche in materia di contributi e tasse.

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