12.06.2021 > 16.06.2021 Eventi /

Secret Florence

L'antico gioco del pallone al bracciale

Evento organizzato e promosso da:

Fabbrica Europa


h. 15:00

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Il Pallone al bracciale affonda le sue radici nell’antichità. Di origini greco-romane, è in epoca rinascimentale che trova il suo maggiore sviluppo. Nel ‘500 è favorito e praticato da principi, signori e aristocratici, tanto che in alcune corti italiane vi è il “maestro di palle”, un tecnico che prepara al gioco. Nel 1555 Antonio Scaino pubblica il Trattato del giuoco della palla che contiene disegni del bracciale, del pallone e di altri strumenti in uso, oltre a una descrizione delle regole di gioco. L’autore sottolinea che per proteggere la mano e per aumentare la potenza del colpo viene utilizzato un bracciale che copre l’avambraccio lasciando libera l’articolazione del gomito.

Il gioco, inizialmente praticato nei cortili dei palazzi nobiliari, si sposta in seguito nelle piazze e nei grandi slarghi delle strade, praticato da borghesi e popolani. Tuttavia, per la necessità di un muro di appoggio laterale, parete di carambola per la palla, gli spazi a ridosso delle mura di cinta cittadine o castellane sono i più adatti.

L’abilità dei giocatori nel controllare e indirizzare con il bracciale (un pesante “manicotto” di legno munito di sette cerchi contornati di punte a piramide smussata) la palla di cuoio, e scagliarla con precisione e vigore da una parte all’altra del rettangolo di gioco, entusiasmava le folle. Tra fine ‘700 e inizio ‘800, con la costruzione di strutture dedicate (gli sferisteri), la codificazione delle regole, l’organizzazione delle partite e l’affermarsi del professionismo, il gioco diventa sport nazionale, acquisendo fama e popolarità. I giocatori entrano nel cuore degli spettatori e si configurano le caratteristiche dello spettacolo pubblico modernamente inteso.

In diverse città italiane, soprattutto in Toscana, Emilia Romagna e Marche, si costruiscono appositi impianti, gli sferisteri, teatro dei virtuosismi atletici dei protagonisti del pallone al bracciale, che diventano vere e proprie star, con ricchi ingaggi gestiti da impresari che trasformano ogni partita o torneo in evento spettacolare. È questo il momento di maggiore popolarità per una disciplina che desta l’interesse anche di insigni letterati: Goethe ne parla in Viaggio in Italia, Leopardi dedica l’ode A un vincitore nel pallone al campionissimo Carlo Didimi, ammirandone abilità e prestanza fisica, De Amicis scrive Gli azzurri e i rossi riferendosi alle fusciacche dei giocatori. Un momento di svago, gioco, sport e spettacolo diventa così poesia e leggenda.

E se il gioco del Pallone al bracciale diventasse pratica performativa, coreografica e dunque gesto artistico?

Alessandro Sciarroni (già Leone d’oro alla Biennale Danza di Venezia 2019), performer, coreografo, regista, con una formazione nell’ambito delle arti visive e anni di ricerca teatrale, si misura da tempo con formati nei quali i corpi messi in scena insistono sulla ripetizione di movimenti e dinamiche, esplorandone le possibilità e superandone i limiti e trasportando performer e spettatore in una dimensione altra.
La sua ricerca attinge spesso alla memoria e alla tradizione per dare vita a un nuovo e personale segno artistico e creativo: un intrattenimento popolare o una pratica antica vengono restituiti come azione performativa ed esperienza partecipativa che non cercano di attualizzare il passato, ma di rivitalizzarlo facendogli assumere un’identità espressiva inedita.
Ed è proprio per questo che Fabbrica Europa ha chiesto a Sciarroni di lavorare a un progetto a partire dal gioco del Pallone al bracciale. Il progetto avrà uno sviluppo e una crescita su due anni per giungere a compimento con una creazione performativa originale nel 2022.

Per questa nuova edizione di Secret Florence Fabbrica Europa propone quindi un percorso che vuole svelare una Firenze nascosta, quella che ha segnato gli albori del Pallone al bracciale, mostrandone il fascino attraverso due camminate nei luoghi che in passato hanno fatto da cornice al gioco, una esibizione con i migliori atleti che ancora lo praticano, la Disfida tra i quattro quartieri storici di Firenze, e un incontro con Alessandro Sciarroni.

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